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Detergente intimo: sceglierlo in base all’INCI e all’età. Top 2021

Scegliere con attenzione il proprio detergente intimo non significa soltanto evitare di acquistare un prodotto qualunque. In realtà, e sono in pochi a saperlo, la cosa più giusta da fare sarebbe quella di individuare un sapone specifico, quasi cucito addosso a chi dovrà utilizzarlo. Del resto non è esattamente un caso che in commercio si trovino articoli per l’igiene maschile e/o femminile, con pH diversi, adatti al periodo della menopausa, studiati per evitare che si formino odori e così via.

Insomma: se è vero che il detergente intimo serve innanzitutto a purificare determinate parti anatomiche liberandole dall’assalto di germi e batteri, e quindi a prevenire e curare delle infezioni, è anche vero che ciascun prodotto può avere altre funzioni a corollario, sicuramente più specializzate. Da qui l’importanza di effettuare una scelta attenta e di resistere alla tentazione di infilare nel carrello il prodotto in offerta o il primo cosmetico che ci capiti a tiro. Sì, siamo consapevoli che questo tipo di consiglio non è facile da seguire senza essersi prima documentati sulla faccenda.

Nelle prossime righe perciò vedremo di capire un po’ meglio come adattare il prodotto in esame alle varie fasi della vita attraversate, di imparare a scegliere un cosmetico che possa garantire salute ed igiene all’intera famiglia, ma daremo anche a chi legge qualche utile consiglio per gli acquisti. Insomma: chiunque non abbia tempo e voglia di documentarsi sulla faccenda può direttamente saltare alla fine della nostra breve guida e chiarirsi le idee su quale prodotto comprare una volta recatosi in farmacia, al supermercato o dovunque sia solito fare acquisti.

Guida alla scelta di un buon detergente intimo

Prima di fissare i punti cardine utili per la scelta di un buon detergente intimo, precisiamo alcuni piccoli dettagli. Iniziamo col dire che utilizzare un sapone specifico per quelle parti del corpo che non vedono mai la luce del sole è più importante di quanto si possa pensare. Si tratta infatti di zone particolari, più delicate rispetto a molte altre e come tali soggette all’attacco frequente di virus e batteri.

Attenzione però: va bene lavare spesso queste parti anatomiche, ma è meglio non esagerare con la pulizia e con i saponi. A quelle latitudini, per così dire, vivono infatti anche colonie di “batteri buoni” che un lavaggio frequente, magari per mezzo di detergenti particolarmente aggressivi, potrebbe decimare creando particolari squilibri biochimici.

In secondo luogo è importante, proprio in virtù di questa grande delicatezza della zona su cui si agisce, scegliere sempre dei prodotti di qualità e non stare lì a lesinare sull’euro di differenza tra un detergente ed il suo diretto competitor. Questi cosmetici, peraltro, dovrebbero in qualche modo tener conto delle varie fasi fisiologiche attraversate da un organismo.

Insomma: non prestare troppa attenzione, tanto per fare un esempio, al pH del detergente intimo da acquistare, all’aggressività di una formulazione o alla presenza nella ricetta di fragranze chimiche, potrebbe addirittura significare andare incontro ad un fastidioso problema di intolleranza e, nella donna, di secchezza vaginale! Perché mai rischiare?

Detergente intimo e livello del pH: una scelta importante

Lo abbiamo tirato in ballo tante volte ed è arrivato il momento di parlarne in maniera un po’ più dettagliata. Il pH, quando si ha a che fare con l’igiene intima, è un elemento davvero molto importante. Tale affermazione è applicabile soprattutto al caso delle donne e tra poco vedremo meglio il perché. Iniziamo col dire che, in età riproduttiva, esso si aggira su valori compresi tra 3.5 e 4.5, ossia è abbastanza acido. Tali parametri derivano da un delicato equilibrio biochimico e dall’azione di alcuni batteri buoni, responsabili della produzione di acido lattico.

Ma è un bene che su certe parti anatomiche si venga a creare una patina di acidità? A quanto pare sì. L’acido lattico in questo caso finisce infatti per dar vita ad una vera e propria barriera naturale, capace di difendere la parte di nostro interesse dalla minaccia di un’infezione o da quella di un’irritazione, di evitare la proliferazione di organismi patogeni e quindi di garantirci salute e benessere.

Va da sé allora che se il pH delle zone intime venisse alterato, magari dall’uso di un detergente non adatto, non saremmo più tanto al sicuro dai guai. In particolare, qualora questo valore dovesse andare oltre la soglia del 4.5, si verrebbe a creare un ambiente sempre più basico, perfetto per permettere l’insediamento di intere colonie di “batteri cattivi” che ricambieranno l’ospitalità con una bella infezione.

A questo punto, è ovvio, chi legge si starà chiedendo come fare a conoscere il valore esatto del proprio pH. Beh, per quanto riguarda il pH vaginale non c’è modo di eseguire una misurazione casalinga. Per fortuna però sappiamo che esso ha valori standardizzabili in tutto e per tutto dipendenti dal momento ormonale vissuto dalla donna e dall’età di quest’ultima.

In particolare perciò possiamo affermare che dalla nascita alla pubertà il pH resta neutro, ossia compreso tra 4.5 e 7.0. Ciò non dovrebbe sorprenderci più di tanto: in questa fase della vita infatti gli organi genitali non sono ancora riusciti a ricreare alcun sistema di autoprotezione. La protezione tanto desiderata quindi arriverà dall’esterno, grazie al supporto di un detergente intimo specifico.

Come abbiamo visto poi, in età fertile la situazione è destinata a cambiare. Le zone intime si caratterizzano in questo momento della vita per la presenza di un pH discretamente acido con valori compresi tra 3.5 e 4.5. Sappiamo anche che questo valore non deve essere “corretto” e che il cambiamento rispetto alla pubertà si deve alla presenza di estrogeni.

Non è un caso infatti che, una volta raggiunta la menopausa, il pH delle zone intime femminili cambi nuovamente e si attesti su valori neutri  e comunque superiori a 5. In questa fase insomma si torna un po’ bambine e diventa necessario imparare a curare con maggiore attenzione l’igiene di quelle parti anatomiche.

Nella vita di una donna in età fertile ci sono poi altri due momenti particolari: l’arrivo del ciclo e l’arrivo di una gravidanza. Nel primo caso il livello di acidità del pH tende a scendere ulteriormente, nel secondo l’ambiente diventa invece ancora più acido. In linea di massima perciò possiamo dire che i detergenti intimi pensati per l’igiene femminile hanno in genere un pH compreso tra 3.5 e 5.0. In più sarebbe bene che avessero una blanda azione antisettica, che rinfrescassero, che non fossero troppo aggressivi sulla pelle e che profumassero (o quanto meno eliminassero i cattivi odori).

Si sconsiglia vivamente invece di ricorrere alle lavande vaginali, pratica gettonatissima sino a qualche tempo fa. Tale pratica infatti potrebbe alterare, e di molto anche, gli equilibri della microflora locale nonché il pH vaginale. Il risultato? Beh, la vagina sarebbe statisticamente molto più esposta del normale al rischio di contrarre un’infezione. Meglio evitare, no?

Oltre al pH del detergente intimo: altri aspetti importanti da tenere in considerazione

Ma il pH non è l’unica cosa a cui badare quando si compra un detergente intimo. Come abbiamo visto poi questo parametro è importante soprattutto per le donne. E gli uomini? I maschietti sono in tal senso un po’ meno vincolati nella scelta del prodotto che faccia al caso loro: gli basterà semplicemente comprare qualcosa che rispetti il normale pH della pelle. Questa regola vale per l’intera durata della loro vita.

Ma quali sono gli altri aspetti importanti da tenere in considerazione per l’acquisto di un detergente intimo? Beh, innanzitutto, a prescindere dal sesso, sarà necessario tenere sotto controllo le proprietà del prodotto. In particolare questo dovrebbe garantire un’azione lenitiva, anti-odore ed antisettica. Per quanto riguarda l’azione lenitiva essa è spesso assicurata da una formulazione a base di estratti vegetali, magari di camomilla o calendula. Tale ricetta protegge inoltre dal pericolo di secchezza, in particolar modo nella fase della menopausa.

L’azione anti-odore si commenta da sé e può essere importante per entrambi i sessi, anche perché è capace di garantire un certo benessere psico-fisico alla persona nonché un buon livello di sicurezza sociale. L’azione antisettica ed antibatterica infine è quella che permette di costruire una barriera contro gli organismi patogeni, di non avere a che fare insomma con bruciori, infezioni ed irritazioni. Pure questa ci pare, a ben vedere, una funzione a dir poco imprescindibile. Ma passiamo ad altro.

Quando si acquista un detergente intimo si tende spesso a scegliere qualcosa che faccia molta schiuma o che sia parecchio profumato. Sbagliato. In entrambi i casi si compra un prodotto altamente allergizzante ed un po’ troppo chimico. Altro errore comune: pensare che un detergente intimo del tutto naturale possa essere sempre completamente innocuo.

Quando questo tipo di cosmetico viene arricchito con essenze, profumi ed agenti schiumogeni siamo comunque al punto di partenza: si rischiano irritazioni, allergie e fastidi vulvari. Del resto gli odori sono perlopiù causati dalla proliferazione dei germi. Basta ucciderli per risolvere a monte il problema. Non è necessario insomma appesantire una ricetta bio con profumazioni artificiali o ingredienti aggressivi.

Ed ecco una domanda che tutti ci siamo posti: “Perché non ricorrere a bagnoschiuma e saponette”? Peggio che andar di notte! Quest’abitudine potrebbe alla lunga sfociare infatti in una vasta gamma di problemi cutanei: dalla secchezza all’irritazione, dal prurito costante allo sviluppo di un’infezione. Cosa comprare perciò? Beh, sicuramente un detergente intimo di ultima generazione, uno di quelli dermatologicamente testati e che abbiano una comprovata azione antibatterica e calmante.

Spesso questo tipo di prodotto si riconosce dal suo INCI. Nella formulazione saranno contenuti infatti gli estratti vegetali e l’allantoina, il pantenolo e l’acido lattico, i probiotici naturali ed i complessi di prebiotici. Perché? Innanzitutto perché gli estratti vegetali (perlopiù derivanti da camomilla, malva e calendula, ma anche da aloe vera, timo e fiori di tiglio) hanno poteri antiossidanti ed azione lenitiva. L’allantoina ed il pantenolo invece sono ingredienti dal comprovato valore idratante.

L’acido lattico poi, come sappiamo già, è di per sé presente nella vagina ed ha la funzione di equilibrare i valori del pH. Inserirlo nel detergente intimo significa perciò dare alla flora batterica vaginale un “aiutino da casa”. Prebiotici e probiotici infine nutrono i lattobacilli che Madre Natura ha posto a guardia delle parti intime, anch’essi insomma fungono da “aiutino da casa”.

Quindi, ricapitolando: le donne sceglieranno sempre un detergente adatto alla loro età ed appropriato al momento ormonale che stanno attraversando. Ci saranno insomma dei detergenti adatti all’infanzia, altri buoni per il periodo fertile, altri da utilizzare durante il ciclo o la gravidanza ed altri ancora da comprare una volta sopraggiunta la menopausa. I maschietti invece si limiteranno ad utilizzare a vita un prodotto avente un pH compatibile con quello della loro pelle. Del resto che la vita sia più facile per i signori uomini l’abbiamo sempre saputo.

Attenzione però a comprare qualcosa di delicato sulla cute, avente azione lenitiva ed antibatterica e che sia capace poi di prevenire la formazione degli odori. Un no deciso però va ai detergenti in cui siano state aggiunte profumazioni artificiali e la cui formulazione non contempli gli ingredienti base sopra elencati. Insomma: magari inizialmente la ricerca del prodotto perfetto potrà sembrare ostica, lunga e fastidiosa.

Dopo qualche test casalingo però sicuramente si potrà raggiungere un risultato soddisfacente ed allora la permanenza davanti agli scaffali del supermercato alla ricerca del detergente intimo perfetto sarà notevolmente ridotta. Per aiutare chi legge a limitare ulteriormente questa fase di stallo, nelle prossime righe daremo qualche consiglio utile per gli acquisti. Pronti? E allora cominciamo subito!

1) Saugella Detergente Intimo Maschile

Primo articolo della lista: Saugella Detergente Intimo Maschile. Questo prodotto, non è difficile capirlo, è pensato per venire incontro alle esigenze dei signori uomini. La sua funzione principale è ovviamente quella di detergere le parti intime. In aggiunta a tale funzione però abbiamo quella antibatterica, quella antimicotica e quella anti-odore. Una volta eseguito il lavaggio, le zone interessate restano pulite, fresche e schermate dall’azione di batteri e funghi per un bel po’ di ore.

L’INCI di questo detergente si compone di ingredienti naturali e di molecole da laboratorio. Da un lato abbiamo così gli estratti vegetali di elicriso e di chiodi di garofano, utili a rinfrescare e profumare la pelle, dall’altro abbiamo i PEG. Nella ricetta sono inoltre inclusi dei tensioattivi delicati impiegati per far schiumare il sapone, l’eugenolo, un elemento dal comprovato potere antisettico, nonché l’acido lattico, perfetto per riequilibrare la flora batterica locale. Importante è infine l’aggiunta nella formula di estratti di eugenia caryopyillus, sostanza biologica dalle comprovate proprietà antimicotiche ed antiossidanti, capace di evitare peraltro la formazione di cattivi odori.

Il pH è in questo caso superiore rispetto a quello di un comune detergente intimo femminile e ormai dovremmo aver chiaro anche il perché di questa differenza. Saugella Detergente Intimo Maschile ha un prezzo che, a primo acchito, potrebbe forse sembrare un po’ eccessivo. Bisogna considerare però che il flacone è quello da 500 ml e che serve appena qualche goccia di prodotto per detergere la parte interessata. Insomma: il rapporto quantità-qualità-prezzo non è poi così malvagio.

In sintesi:

adatto a: uomini di ogni età

vantaggi: funzione detergente, antibatterica, antiodore, antimicotica e riequilibrante della flora batterica, azione a lunga durata, profumazione naturale, rapporto qualità-quantità-prezzo favorevole

svantaggi: INCI migliorabile

2) Saugella Youfresh

Saugella è un’azienda leader nella produzione di detergenti intimi. Non a caso nella nostra lista questo marchio compare più volte. Dopo aver parlato della versione maschile del loro sapone, occupiamoci perciò di uno dei tanti prodotti dedicati alla più articolata questione della detergenza femminile: Saugella Youfresh. Questo articolo è pensato per poter essere utilizzato con particolare frequenza.

Il suo pH è pari a 4.5 ed è quindi adatto ad una fetta di clientela la cui fase ormonale di riferimento sia quella compresa tra l’arrivo della prima mestruazione ed il raggiungimento della menopausa. In più l’uso di questo detergente intimo si adatta alle necessità delle adolescenti, delle donne che sono costrette a vivere buona parte della loro giornata fuori casa e di quelle che, soprattutto in estate, amano sentire sulla cute una piacevole sensazione di fresco pulito. Si raccomanda poi l’uso di questo detergente a chi ha una pelle secca e sensibile.

Nell’INCI è contenuto qualche tensioattivo con capacità idratante e detergente, ma sono soprattutto presenti degli estratti vegetali ed, in particolar modo, ricavati dal timo e dalla calendula. Questi ingredienti hanno azione antibatterica, antimicotica, antisettica ed antinfiammatoria. In più cicatrizzano ed addolciscono la pelle.

Il nostro detergente intimo è perfetto per detergere (ovviamente!), ma anche per prevenire fastidi quali la secchezza ed il prurito vaginale. In più gli odori possono essere sensibilmente attenuati o addirittura eliminati grazie ad un uso costante del prodotto. Stesso discorso vale per eventuali irritazioni. Saugella Youfresh si caratterizza infine anche per un ottimo rapporto qualità-prezzo.

In sintesi:

adatto a: donne in età fertile, soggetti caratterizzati da pelle delicata e/o secca, persone costrette ad affrontare molte ore della giornata lontane da casa

vantaggi: detergente adatto ad un uso quotidiano e frequente, dopo ogni impiego è possibile percepire sulla pelle una piacevole e duratura sensazione di freschezza e pulizia, prodotto multifunzione, ottimo rapporto qualità-prezzo

svantaggi: niente da segnalare

3) Saugella Protezione Attiva

Ultimo articolo a marchio Saugella inserito nella nostra lista (lo promettiamo): Saugella Protezione Attiva. Questo prodotto è pensato per la detersione femminile ed, in particolar modo, per venire incontro alle esigenze delle donzelle fresche di parto nonché delle donne che attraversino la fase della gravidanza e del ciclo mestruale. Non a caso il pH del prodotto è pari a 3.5. Questo valore, unito alla formulazione decisamente delicata del detergente in esame, rende il prodotto adatto anche ai lavaggi successivi ad interventi chirurgici ed all’uso su pelli esposte a molti rischi di infezione (basta frequentare le piscine pubbliche per rientrare nella categoria).

Com’è facile capire quindi l’azione dell’articolo proposto è quella di detergere, ma anche quella di assicurare una protezione antibatterica efficiente e naturale. Nell’INCI, non a caso, è presente l’estratto di salvia officinalis, ingrediente utile a svolgere un’azione antiinfiammatoria ed ad allontanare dalla parte interessata batteri e funghi. In più la salvia ha comprovate proprietà decongestionanti e può persino riattivare la circolazione sanguigna. C’è poi l’estratto di timo, impiegato nella ricetta per garantire all’utenza un’azione antibatterica ed antisettica del tutto naturale, capace in certi casi di curare addirittura delle micosi (candida su tutte).

Ma non abbiamo ancora finito: Saugella Protezione Attiva può prevenire e risolvere eventuali irritazioni ed innalzare il livello delle difese dermatologiche normalmente presenti sulla parte. Mica male, no? Anche in questo caso attenzione al prezzo: è sì un po’ altino, ma il flacone è abbastanza grande e la quantità di prodotto necessaria per il lavaggio abbastanza limitata.

In sintesi:

adatto a: donne in stato interessante, indisposte, puerpere, soggetti che abbiano appena subito interventi chirurgici o che siano altamente esposti al rischio di contrarre infezioni

vantaggi: efficace azione antibatterica, antimicotica ed antisettica, buon rapporto qualità-quantità-prezzo, azione preventiva e curativa

svantaggi: niente da segnalare

4) Epitech Balanil Lavaggio

Epitech Balanil Lavaggio è un prodotto per l’igiene intima pensato ad esclusivo beneficio degli uomini che, purtroppo, si trovino costretti a fare i conti con delle fastidiose irritazioni ai genitali. Diciamo che già il nome scelto per commercializzare questo sapone avrebbe dovuto destare sospetti, quanto meno nei lettori più attenti ed informati: la balanite è infatti un’infiammazione della parte sommitale del pene, parte anatomica che prende anche il nome di glande o, per l’appunto, di balano.

Lezioni di anatomia a parte, è importante sapere che la balanite è l’immediata conseguenza di un’igiene intima carente, della scelta di utilizzare spesso dei detergenti troppo aggressivi per la pelle nonché della tendenza all’accumulo di secrezioni maschili sulla parte interessata. Essa inoltre si manifesta frequentemente a seguito dell’insorgenza di una infezione batterica o come fastidio collaterale del diabete. Da qui la necessità di prevenire, tenere sotto controllo e curare il problema. Il detergente intimo proposto è utilissimo nella lotta a pruriti ed arrossamenti, ma anche per risolvere eritemi ed edemi, bruciori e disepitelizzazioni.

Ciò perché nella formulazione è inclusa qualche componente bio-adesiva, ossia capace di ancorarsi stabilmente alla pelle permettendo ai principi attivi deputati alla cura del problema ed all’attenuazione dei fastidi, di rimanere a contatto con la parte interessata il più a lungo possibile. Epitech Balanil Lavaggio si caratterizza per un pH che, nemmeno a dirlo, in questo caso è quello fisiologico. Venduto ad un prezzo affare, è però contenuto in un flacone decisamente piccolo e non accompagnato da istruzioni.

In sintesi:

adatto a: uomini affetti da balanite ed a soggetti diabetici

vantaggi: prodotto multifunzione, valido supporto per cure farmacologiche delle infezioni genitali, efficacia a lunga durata, prezzo affare

svantaggi: flacone molto piccolo, totale assenza di istruzioni per l’uso

5) Chilly Detergente Intimo Antibatterico

Un altro classico indiscusso dell’igiene intima è senza dubbio Chilly Detergente Intimo Antibatterico. Molti pensano che quest’azienda sia impegnata perlopiù nella produzione e nella commercializzazione di articoli destinati ad un’utenza prettamente femminile. Sbagliato. Il prodotto che andremo a recensire infatti ha una formulazione pensata più che altro per un pubblico di maschietti, una formulazione da utilizzare quotidianamente e che previene la formazione di odori uccidendo la gran parte dei batteri cattivi che tendono a colonizzare determinate porzioni anatomiche.

Nel dettaglio la ricetta del prodotto contiene degli estratti vegetali, ancora una volta provenienti dalla coltivazione di timo e salvia. Come ben sappiamo, queste due piantine onnipresenti negli orti italiani, sono utili anche in ambito cosmetico e medicale. In questo caso la loro funzione principale è quella di creare una barriera di sicurezza che prevenga la proliferazione di colonie batteriche e micotiche laddove non batte il sole. In più questi due elementi agiscono positivamente attenuando eventuali pruriti intimi e ripristinando gli equilibri della flora batterica.

Sono inoltre presenti nella formula delle molecole anti-odore che tornano particolarmente utili in contesti a rischio quali la piscina, la spiaggia e la palestra. Nella ricetta si è pensato di includere però anche qualche PEG ed alcuni conservanti del tutto sintetici. C’è  tra l’altro il ragionevole dubbio, dettato dalla sua posizione nell’INCI, che il profumo utilizzato nella soluzione sia presente in quantità eccessive. In ogni caso Chilly Detergente Intimo Antibatterico è sicuramente un buon prodotto, peraltro venduto ad un prezzo più che conveniente.

In sintesi:

adatto a: uomini, detergenza quotidiana

vantaggi: prodotto multifunzione, prezzo affare, profumazione gradevole

svantaggi: INCI migliorabile

6) Euphidra AmidoMio

Ultimo (ma non per questo meno valido) suggerimento incluso nella nostra lista: Euphidra AmidoMio. Abbiamo parlato di uomini e donne, di ciclo, gravidanza, patologie e condizioni postchirurgiche; adesso occupiamoci dei bimbi e dei neonati. Il prodotto in esame è proprio dedicato a loro ed all’igiene delle loro parti più vulnerabili. Ricordiamoci infatti che, tanto per fare un esempio, i bebè, fosse solo per la necessità di sostituire spesso il pannolino o per le irritazioni che questo produce, sono naturalmente più esposti a problemi dermatologici di natura intima.

Il nostro detergente tiene conto della vulnerabilità dei più piccoli e si compone di ingredienti del tutto naturali. Abbiamo così l’amido e l’olio di riso quali principi attivi del sapone. Entrambi questi elementi provengono da agricolture biologiche e possono garantire ai bimbi idratazione, protezione ed attenuazione di rossori e pruriti.

In quanto sapone dermatologicamente testato ed adatto alle pelli in assoluto più sensibili, questo detergente è privo di conservanti, di olio di vasellina, di parabeni, di elementi di derivazione minerale, di SLES ed SLS. Nella ricetta sono invece contenuti pantenolo e vitamine nonché l’olio di mandorle dolci, un elemento molto utilizzato in ambito cosmetico per via della sua azione protettiva ed emolliente.

Inutile dire che una formulazione tanto delicata può ritenersi valida anche per gli adulti che abbiano qualche problema dermatologico o per le donne che vivano periodi particolarmente delicati. Ciò perché l’articolo rispetta il pH naturale della pelle. Euphidra AmidoMio, cosa che certamente non guasta, è infine un prodotto davvero molto economico.

In sintesi:

adatto a: neonati, bambini, pelli molto delicate, donne

vantaggi: INCI del tutto naturale, prodotto multifunzione ed adatto ad un uso frequente, formula rispettosa del pH naturale della pelle, prezzo affare, detergente intimo dermatologicamente testato

svantaggi: niente da segnalare

 

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