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Fanghi anticellulite: i cosmetici drenanti top (lo dice la scienza!)

I fanghi anticellulite in barattolo vengono spesso utilizzati per snellire delle gambe un po’ rotondette, magari ridotte così per via di una fastidiosa ritenzione idrica. Ma non tutti i prodotti presenti in commercio possono dirsi in grado di risolvere a dovere il problema. Del resto le gambe da snellire possono apparire grassocce per diversi motivi. Molte di noi, affette da questo piccolo inestetismo, pensano allora di ricorrere alle terme.

Niente come il fango termale infatti può restituirci un po’ di benessere, curare la pelle, eliminare brutte infiammazioni, dar pace a reumatismi, artriti ed artrosi. E poi i fanghi, strano ma vero, combattono anche lo stress, fisico e mentale. La circolazione sanguigna infine riprende grazie ai fanghi a funzionare correttamente e finalmente avviane la magia: il corpo inizia a drenare i liquidi in eccesso e la cellulite diventa via via meno visibile.

Ma c’è un grande ma. Chiaramente per quanto efficaci possano essere i fanghi termali e per quanto ben gestite possano essere SPA et similia, sono in poche le fortunate che hanno a disposizione tempo e soldi a sufficienza per potersi regalare trattamenti costanti e regolari. Insomma: le terme possono al massimo rappresentare una parentesi rosa, pardon grigiastra, nella cura della propria bellezza, almeno per le comuni mortali. E allora? Beh, non tutto è perduto: ci sono sempre i fanghi anticellulite in barattolo, quelli di cui sopra. Non sarà la stessa cosa in termini di piacevolezza dell’esperienza, ma l’efficacia potrebbe rivelarsi identica.

A questo punto però c’è un piccolo scoglio da superare: se alle terme c’è sempre qualcuno che sa bene quale sia il trattamento più adatto a noi ed alle nostre esigenze, con il fai da te bisogna, per l’appunto, fare da sé. Da qui la possibilità di toppare e quindi di non ottenere benefici. Per evitare che ciò accada, e di ritrovarsi nella situazione prima descritta, sarebbe bene perciò conoscere un po’ meglio il mondo della fangoterapia in genere, ma anche imparare a scegliere il fango più adatto ai nostri bisogni tra i tanti proposti sul mercato. Ed è qui che entriamo in gioco noi.

Come scegliere i fanghi anticellulite per uso domestico?

Iniziamo dal problema più grosso: scegliere correttamente i fanghi anticellulite da acquistare e portarsi a casa. Partiamo da una piccola precisazione: la cellulite è un affare principalmente femminile. Noi donne sappiamo bene che le gambe, i fianchi ed i glutei sono di solito le zone più interessate dal disturbo. Tuttavia anche i maschietti possono avere a che fare con questo fastidioso inestetismo. Nel loro caso però il fastidio si manifesterà soprattutto in prossimità dell’addome, dando vita alla cosiddetta pancetta.

In ogni caso, a prescindere dal sesso, la cellulite altro non è che un nefasto miscuglio di grassi in accumulo e ritenzione idrica. Questa miscela esplosiva, per così dire, può generarsi per via di un problema organico di fondo (magari uno squilibrio ormonale o un malfunzionamento vascolare), a seguito della scelta o della necessità di condurre una vita sedentaria, per cause genetiche e/o patologiche, per via di cattive abitudini posturali e, ovviamente, dell’adozione di cattive abitudini alimentari.

Un primo step utile a contrastare la cellulite infatti è sempre quello di adottare una dieta sana ed equilibrata, da accompagnare ad un minimo di esercizio fisico nonché all’abitudine di bere molto. Fatto ciò, si possono accelerare o migliorare i risultati ottenibili mediante il ricorso alla cosmesi, ai fanghi nel nostro caso. Questi ultimi infatti danno uno sprint al metabolismo, sprint che si ripercuote sul corretto drenaggio del corpo.

I fanghi agiscono poi assorbendo tutte le tossine in circolo nell’organismo, aiutando il fisico ad aumentare di qualche grado la sua temperatura e quindi migliorando la circolazione sanguigna. In poche parole essi drenano, depurano, curano dolori e stress, agiscono da esfolianti e lavorano sulle smagliature. Insomma: scusate se è poco!

Conoscere gli ingredienti: cosa non deve mai mancare nella formulazione dei fanghi anticellulite più efficaci

I fanghi anticellulite sono essenzialmente dei prodotti naturali. Ciò che permette loro di funzionare correttamente e di regalare al nostro corpo tanti benefici è il sapiente mix di tre particolari sostanze: le argille, le acque termali ed i cosiddetti principi attivi funzionali. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Dove c’è fango termale c’è anche argilla

L’argilla è una sostanza inorganica compatta e solida. Di solito essa viene ricavata dai fondali dei laghi termali, oppure ancora dal ventre delle montagne. La sua utilità cosmetica si deve al contenuto in sali, sali contraddistinti a loro volta da parecchie qualità chimiche. Le argille però non sono tutte uguali. In linea di massima le proprietà cambiano in relazione al colore del prodotto. Ciò perché per ciascuna gradazione cromatica è possibile riscontrare una differente composizione chimica e, soprattutto salina, del composto.

Le argille inoltre vengono classificate anche secondo criteri presi in prestito dalla granulometria. In linea generale possiamo dire perciò che tutte le argille hanno potere disintossicante e che possono rigenerare e guarire i tessuti. Ciascuna variante però ha caratteristiche ben precise che andremo ad esaminare con attenzione nel corso delle prossime righe.

Prima opzione: l’argilla verde

L’argilla verde è ad oggi una delle varianti più diffuse ed apprezzate di questa sostanza naturale. Essa ha molte applicazioni nell’ambito della lotta alla cellulite, non fosse altro che per le sue conclamate proprietà drenanti e rassodanti. Inoltre questo tipo di argilla ha anche potere antinfiammatorio e lenitivo. Di solito si usa sulle pelli grasse, sulla cute contraddistinta da macchie o anche da acne e pori particolarmente dilatati. Nell’argilla verde sono contenuti molti ossidi e parecchi metalli (ferro, rame e zinco su tutti).

Seconda opzione l’argilla rossa

L’argilla rossa è invece meglio tollerata dalle pelli delicate e sensibili, ma rende bene anche sulle pelli semplicemente grasse. La sua funzione è depurativa, ma anche astringente ed antinfiammatoria. Utilizzarla costantemente significa fortificare l’apparato venoso, migliorare la circolazione sanguigna, rigenerare la pelle ed, ovviamente, agire su cellulite e ritenzione idrica. Questa variante di argilla è ricchissima di ferro.

Terza opzione: l’argilla gialla

Abbiamo poi l’argilla gialla, quella forse più adatta ad ingaggiare una lotta contro le tossine in eccesso e gli accumuli sottocutanei di grasso. Questa variante si usa anche per prevenire fenomeni quale il rallentamento della circolazione sanguigna e linfatica, fenomeni che presto o tardi daranno origine alla cellulite. L’argilla gialla, perfetta per le pelli normali con leggera tendenza ad ingrassarsi, ha conclamati poteri tonificanti e regolatori. Essa si compone essenzialmente di ferro, potassio e rame.

Quarta opzione: l’argilla bianca, detta anche caolino

L’argilla bianca infine è sicuramente tra tutte l’opzione più delicata, quella che più si adatta a soddisfare le esigenze di una pelle sensibile e maltollerante, e che per questa sua caratteristica, può essere utilizzata praticamente da chiunque. Questo tipo di argilla ha da offrire diversi benefici al nostro corpo: drena, scioglie i grassi, purifica ed ha conclamate proprietà astringenti. In più rallenta i processi di invecchiamento cellulare, rende elastica la pelle, assorbe, filtra ed elimina microorganismi nocivi, tossine, liquidi e persino gas in eccesso.

I fanghi anticellulite e l’acqua termale

Quale che sia il tipo di argilla che l’azienda cosmetica deciderà di utilizzare per confezionare il prodotto da vendere sugli scaffali, questa verrà lasciata a riposo per un certo periodo di tempo in grandi vasche, all’interno delle quali per prassi viene sempre aggiunta dell’acqua termale. Quest’ultima avrà una temperatura pari a circa una sessantina di gradi. In immersione, oltre all’argilla, verranno introdotte delle materie organiche di varia natura: dalle alghe all’humus passando per una serie di batteri utili alla causa. Ma vediamo adesso di approfondire l’argomento acqua termale.

Essa, grazie alla sua particolare temperatura ed all’altrettanto particolare composizione chimica che la caratterizza, rende possibile in vasca lo sviluppo di una microflora selezionata che, per così dire, permette  al nostro fango anticellulite di maturare. L’acqua ed il fango, a contatto forzato, reagiscono dando vita a veri e propri principi attivi, principi attivi che, a loro volta, rendono della semplice argilla un medicamento a tutto tondo. Il potenziale del fango così ottenuto è davvero altissimo e regala al corpo benefici durevoli nel tempo.

L’acqua termale, in funzione della sua composizione di base e del tipo di oligoelementi che contiene, può dare origine a svariate tipologie di fanghi. Abbiamo così i sulfurei ed i solforosi, i clorudrati ed i ferruginosi, passando ancora per i salsoiodici e gli arsenicati. Tra i minerali più utili alla salute del corpo possiamo citare il magnesio, capace di rigenerare la cute, il manganese, perfetto per ostacolare il processo di invecchiamento cellulare ed il calcio, elemento ad ampio spettro protettivo.

A questa breve lista aggiungiamo inoltre il potassio, un idratante naturale, il rame, elemento ad azione antinfiammatoria, l’ossigeno ed il suo evidente potere ossigenante, il silicio, perfetto per tonificare e rendere più compatta la pelle, ed infine lo zinco, utile a rinnovare rapidamente il nostro bagaglio cellulare.

Ed infine i principi attivi funzionali

I principi attivi funzionali prendono anche il nome di fito complessi. Essi sono in genere riconducibili alla categoria degli estratti vegetali e, nel dettaglio, derivano spesso da piante quali la centella asiatica ed il mirtillo nero, l’edera e l’ippocastano, il pungitopo ed una certa quantità di alghe. In genere la funzione di queste sostanze è quella di stimolare la circolazione sanguigna e di drenare quanto più possibile le solite parti critiche del corpo. La zona affetta da cellulite dovrebbe così sgonfiarsi, ma la pelle che la riveste rimarrà tonica e vigorosa per via dell’azione dell’argilla.

Una chicca: in commercio esistono anche dei fanghi drenanti in cui è contenuta una miscela di oli essenziali. Tali fanghi si caratterizzano per il loro particolare profumo. Essi hanno potere dermopurificante ed azione astringente. Ma torniamo ai fanghi in generale. Quale che sia l’esatta tipologia di principio attivo funzionale introdotto nel cosmetico, esso entrerà nella pelle raggiungendone gli strati più profondi.

Agirà quindi drenando e purificando il corpo data la sua capacità di intervenire sulla circolazione sanguigna e linfatica. Gli strati di grasso sottocutanei però non verranno mai eliminati del tutto dal semplice fango: come già detto altrove infatti, per ottenere dei risultati veramente ottimi servirà anche qualche cambiamento nel nostro stile di vita!

Nel dettaglio: scegliere tra fanghi anticellulite ad effetto freddo e fanghi anticellulite ad effetto caldo

Sono essenzialmente due le tipologie di fanghi anticellulite in cui è possibile imbattersi: quelli ad effetto freddo e quelli ad effetto caldo. Ora: non c’è una vera e propria regola utile ad individuare l’opzione più adatta a soddisfare le nostre esigenze. Potremmo basarci perciò, almeno in linea di principio, sulla semplice preferenza personale. Vero è però che alcune condizioni cutanee particolari suggeriscono l’uso di una variante anziché dell’altra. Ma andiamo con ordine.

Una discriminante potrebbe essere individuata nel corretto funzionamento della nostra circolazione sanguigna. In poche parole se abbiamo a che fare con fenomeni di insufficienza venosa o addirittura con varici e capillari in evidenza, un trattamento a caldo potrebbe non rappresentare la scelta più azzeccata. Il calore, com’è noto, ha infatti il potere di indebolire vene e venuzze sino a romperle. Tuttavia bisogna dire anche che i trattamenti a caldo sono decisamente più utili e funzionali contro le adiposità localizzate. Ciò perché penetrano meglio i tessuti.

Il freddo però ha un riconosciuto effetto tonificante che spesso regala all’individuo anche una generale sensazione di benessere. L’impiego dei fanghi a freddo è raccomandato soprattutto in estate, vista la comprovata funzione dermoprotettiva e drenante del prodotto. In ogni caso, in linea generale, i due trattamenti possono dirsi equivalenti in termini di funzionalità, anche se i fanghi a caldo sono appena appena più performanti rispetto agli altri. Essi, grazie alla presenza di iodio nella formulazione, sono infatti capaci di riattivare il metabolismo nella sua interezza, circolazione venosa e linfatica comprese. Tuttavia, se per qualsiasi motivo si fosse obbligati a scegliere i fanghi a freddo, i risultati non tarderebbero comunque ad arrivare.

Fanghi anticellulite: come si applicano?

Ma per ottenere dei buoni risultati è anche importante capire come utilizzare al meglio i nostri fanghi anticellulite. Bene: facciamo subito chiarezza anche su questo punto. Per prima cosa bisognerà lavarsi per benino: mai lavorare su una pelle sporca! I principi attivi infatti faticherebbero a penetrare i pori e quindi i fanghi avrebbero un effetto deludente. Volendo potenziare un po’ i risultati ricavabili dal trattamento, si potrebbe procedere eseguendo uno scrub, ancora una volta al fine di liberare i pori.

A questo punto quindi siamo pronte per l’applicazione dei fanghi sulla parte del corpo interessata. Si lavorerà massaggiando la zona in maniera energica e vigorosa, agendo con movimenti circolari che stimolino il microcircolo. Fatto ciò, armiamoci di santa pazienza e costringiamoci ad un po’ di relax forzato: i fanghi devono rimanere in posa infatti per circa una quarantina di minuti! Tra l’altro, sia per motivi pratici (a nessuno piace raccogliere fango da ogni anfratto della casa), sia per motivi tecnici (è importante evitare la dispersione di calore),  la parte del corpo trattata dovrà essere avvolta sempre in un telo o, in alternativa, nella pellicola trasparente o addirittura in veri e propri bendaggi estetici.

Trascorso il tempo di posa e spacchettati glutei, gambe ed addome, si procederà ad un nuovo lavaggio. A questo punto però due parole di approfondimento meritano i bendaggi estetici di cui sopra. Si tratta di piccole garze di cotone elasticizzato da avvolgere sulle parti del corpo trattate con il fango. Questa particolare pellicola può essere intrisa di sostanze funzionali, le quali vengono così meglio assorbite dalla pelle agevolando il processo di drenaggio corporeo.

Sulla cute inoltre viene così a crearsi una sorta di effetto sauna che rende ancora più efficace l’azione del fango. In poche parole, grazie all’uso di questi bendaggi, sarà più immediato drenare la parte interessata. Come? Attraverso la sudorazione. I bendaggi possono però essere eseguiti seguendo una logica di applicazione a caldo o a freddo. Sulle gambe gonfie ed affette da cellulite, per esempio, è meglio eseguire dei bendaggi a freddo. Molto utili però sono anche i pantaloni di cartene, i quali producono invece un salutare effetto sauna.

Fanghi anticellulite ed effetti collaterali

I fanghi anticellulite hanno degli effetti collaterali sul corpo? In linea generale, per fortuna, la risposta è negativa. Tuttavia dobbiamo dire che i fanghi drenanti andrebbero assolutamente banditi durante la gravidanza ed il periodo dell’allattamento. Una tiroide troppo attiva poi dovrebbe scoraggiarci ad utilizzare fanghi iodati o magari caratterizzati da una composizione particolarmente ricca di alghe. In questi casi esistono invece delle formulazioni specifiche da adoperare.

Attenzione poi a rossori e pizzicori: in generale si tratta di reazioni fisiologiche della pelle all’inaspettato aumento di velocità della microcircolazione. Niente di preoccupante insomma, ma se si dovessero presentare sarà bene ridurre i tempi di posa del fango. Detto questo, possiamo affermare che tale prodotto, se usato correttamente, non produrrà effetti collaterali di sorta.

Le abitudini utili a contrastare la cellulite: non solo fanghi…

Quella contro la cellulite è una battaglia ardua, ma comunque non impossibile da vincere. I cosmetici che vengono in nostro aiuto in questi casi sono utili, ma è bene aiutarli dall’esterno a funzionare ancora meglio. Per quanto riguarda i fanghi, per esempio, essi andrebbero adoperati circa 3 volte a settimana durante il primo mese di terapia, poi non più di un paio di volte a settimana per garantirsi un buon effetto mantenitivo.

Nel frattempo, pur evitando le diete drastiche che sono poco utili al corpo perché svuotano i tessuti e rendono meno compatto e tonico l’organismo, faremmo meglio a mangiare sano. Ciò significa portare in tavola soprattutto alimenti freschi, ricchi di fibre e leggeri. Meglio evitare invece il sale ed imparare a bere almeno un paio di litri di acqua al giorno. Se poi riuscissimo a tenere lontani anche sigarette, caffè ed alcolici sarebbe il top.

Attente inoltre anche alla postura: non tenere le spalle dritte e la la pancia in dentro significa autorizzare il corpo a rilassare sin troppo i muscoli, cosa che gli specialisti ritengono in parte responsabile dello sviluppo di patologie quali la cellulite. Ed infine cerchiamo, nei limiti del possibile, di dormire un giusto quantitativo di ore, di ridurre lo stress e di fare un po’ di movimento. Basta mettere uno dietro l’altro dai 7 mila ai 10 mila passi al giorno per avere dei benefici degni di nota!

1) Geomar Fango di Argilla Bianca

Adesso che abbiamo sviscerato l’argomento “fanghi termali”, vediamo di proporre qualche utile consiglio per gli acquisti. Una prima opzione potrebbe essere individuata in Geomar Fango di Argilla Bianca. Si tratta di un prodotto particolarmente indicato per le pelli sensibili e delicate. La sua formulazione contiene, ovviamente, dell’argilla bianca oltre che degli estratti di mirtillo, iodio, interessanti percentuali di caffeina e mentolo, nonché qualche molecola di glucina. Quest’ultimo è un componente organico molto presente nella struttura chimica di alcune proteine e del collagene.

La ricetta qui suggerita è capace di restituire alla pelle una piacevole sensazione di frescura ed è per questo motivo che si consiglia l’uso dei fanghi in esame soprattutto in pieno periodo estivo. Inoltre la nostra formulazione ha un’azione drenante (ci mancherebbe altro!) ed antiossidante. Il prodotto agisce in sintesi sulla circolazione sanguigna, agevola il corpo nel naturale processo di smaltimento delle tossine, mantiene o rende la cute giovane, elastica e luminosa.

Geomar Fango di Argilla Bianca appartiene alla categoria dei fanghi anticellulite caratterizzati da una texture particolarmente ricca e corposa. Ciò significa che l’applicazione del prodotto è davvero molto semplice e quasi piacevole. I tempi di posa si aggirano in questo caso sui 30 minuti ad applicazione, mentre il numero di trattamenti prescritti varia da 3 nel corso della prima settimana di utilizzo a 2 nelle fasi successive. Ottimo è infine il rapporto quantità-qualità-prezzo che i nostri fanghi possono vantare.

In sintesi:

adatto a: pelli delicate

vantaggi: INCI naturale e di buona qualità, ottimo rapporto quantità-qualità-prezzo, sensazione di piacevole freschezza, facilità d’uso

svantaggi: presenza di iodio nella formulazione e conseguente inadeguatezza del prodotto all’uso su soggetti affetti da patologie tiroidee

2) Equilibra Fango Termale Cellulite

Validissima è anche l’opzione Equilibra Fango Termale Cellulite. Il prodotto qui suggerito si contraddistingue per un INCI di ottima qualità, del tutto privo di parabeni e coloranti. Nella sua formulazione sono semmai presenti argilla grigia e vari sali. A questo mix si aggiunge quindi un’alta percentuale di estratti di aloe vera (20% circa).

Ciò serve a regalare alla pelle una piacevole sensazione di freschezza immediatamente seguente all’applicazione, oltre che una levigatezza da subito evidente. Contribuiscono alla magia comunque anche altri estratti vegetali inclusi nella ricetta: ci riferiamo in particolare a quelli derivanti dalla centella asiatica e dall’edera oltre che dall’ippocastano. Rosmarino e mentolo invece servono non soltanto a dare refrigerio alla cute, ma anche a regalare a chiunque utilizzi questi fanghi anticellulite una generale sensazione di benessere.

Il prodotto va adoperato sulle zone più critiche del corpo per 3 volte alla settimana, quindi una o due volte in più rispetto allo standard. Il bello è che i tempi di posa in questo caso sono davvero stringatissimi. Basterà applicare Equilibra Fango Termale Cellulite sulla zona interessata, massaggiare e quindi lasciare in attesa per non più di una decina di minuti prima di poter risciacquare.

Ci sembra molto importante infine sottolineare che in questa ricetta è del tutto assente lo iodio: il cosmetico può quindi essere utilizzato senza problemi di sorta anche da soggetti affetti da patologie a carico della tiroide. Esso funge inoltre anche da scrub ed ha un ottimo rapporto quantità-qualità-prezzo.

In sintesi:

adatto a: chiunque e soprattutto a soggetti affetti da patologie a carico della tiroide

vantaggi: INCI di buona qualità, tempi di posa ridotti, funzione scrub, ottimo rapporto qualità-quantità-prezzo

svantaggi: necessità di applicare il prodotto 3 volte alla settimana

3) Iodase Fango Tecnico

Iodase Fango Tecnico è un prodotto ibrido, un articolo particolare. In poche parole quello che abbiamo qui davanti non è un fango vero e proprio, ma riesce a garantire al corpo tutti i benefici che tale tipologia di cosmetico assicura per prassi alle sue fedelissime. La formulazione del prodotto, per consistenza e modalità di applicazione, ricorda da vicino quella di una comune crema anticellulite. Ciò significa che non sarà necessario attendere i lunghi tempi di posa prescritti nel caso dei comuni fanghi anticellulite prima di poter risciacquare via tutto ed osservare i risultati sperati.

Anzi, il prodotto si assorbe sulla pelle in pochissimi istanti, senza seccare o gocciolare. Inoltre non sarà necessario impacchettarsi nel cellophane o in pantaloncini da fango durante il tempo di posa. Insomma: questo cosmetico viene incontro alle esigenze di chi non ha poi molto tempo da dedicare alla cura del suo corpo, ma non rinuncia comunque a sfoggiare delle belle gambe.

Anche in questo caso l’INCI è davvero di livello. Abbiamo infatti a che fare con alghe e fitoestratti naturali a iosa, e tra questi spicca soprattutto l’alga laminaria. C’è poi la fosfatidilcolina, ossia una molecola naturale utile nella lotta alle adiposità. Iodase Fango Tecnico è un prodotto che agisce basandosi sul principio della termogenesi, ossia producendo calore laddove viene applicato. Esso agisce quindi levigando, idratando, sciogliendo i grassi e drenando. Per poter osservare i primi risultati utili però sarà sempre necessario sottoporsi al trattamento per almeno 6 settimane consecutive. Occhio al prezzo.

In sintesi:

adatta a: chiunque

vantaggi: cosmetico multifunzione, applicazione particolarmente rapida, praticità d’uso, INCI di qualità

svantaggi: effetti visibili dopo 6 settimane di trattamento, prezzo

4) Byothea Fango Snellente

Byothea Fango Snellente è forse il prodotto più interessante in assoluto dal punto di vista del rapporto quantità-qualità-prezzo. Il suo barattolone da 1 chilo è decisamente fuori standard per la maggior parte dei competitors, ma il costo dell’articolo è davvero basso se confrontato a quello di altri prodotti. Questo non significa che il nostro cosmetico possa garantire soltanto prestazioni scadenti, anzi. Quello qui in esame è un prodotto di buona qualità, basato sull’azione di argille verdi e caffeina. Si tratta di elementi ad azione drenante ed assorbente, capaci cioè di sgonfiare e snellire, ma anche di eliminare dal corpo grasso ed impurità di vario genere.

Ci sono poi delle alghe di varia natura all’interno della formulazione. La loro funzione è quella di nutrire e proteggere la pelle oltre che di aiutare il processo di depurazione cutanea. Ciò è possibile grazie all’alta concentrazione di minerali riscontrabile nelle alghe di cui sopra. L’estratto di ippocastano poi decongestiona il corpo, protegge l’apparato venoso e contribuisce a sgonfiare ulteriormente i tessuti. Il prodotto, una volta applicato, garantisce poi una piacevole sensazione di freschezza, ammorbidisce la pelle e profuma di buono. Ottimo, no?

Byothea Fango Snellente però tende un po’ a colare, cosa che rende un po’ ardua l’applicazione sulle gambe. Tra l’altro questa texture liquida si riscontra spesso in fanghi poveri di argilla e quindi non sempre capaci di dare il massimo in termini di drenaggio. Insomma: i primi effetti utili si potranno apprezzare stavolta soltanto dopo due mesi di applicazioni regolari e costanti.

In sintesi:

adatta a: chiunque

vantaggi: INCI di buon livello, ottimo rapporto quantità-qualità-prezzo, profumazione gradevole, sensazione di freschezza

svantaggi: applicazione un po’ difficoltosa, effetti visibili soltanto dopo un paio di mesi di utilizzo

5) Guam Fanghi d’Alga a Caldo

Quando si parla di fanghi anticellulite il pensiero corre istintivamente a Guam Fanghi d’Alga a Caldo. Del resto si tratta di una vera e propria istituzione cosmetica, di un articolo che tutti conoscono. Tanta fama, attestata in Italia ed all’estero, è del tutto meritata. Il nostro cosmetico viene infatti prodotto utilizzando soltanto delle argille selezionate di altissima qualità. Ad esse si aggiungono poi delle alghe di Guam, nonché degli estratti vegetali ricavati dall’edera, dall’ippocastano ed in ultimo dal limone.

Quello in esame è nello specifico un trattamento da eseguire a caldo, un trattamento rapido ed efficacissimo. A questo punto però urge una piccola precisazione. Sottoporsi ad un fango a caldo, una volta alle terme o nelle SPA, significa lasciarsi spalmare sul corpo una mistura che abbia raggiunto circa i 45°C . Questi fanghi in barattolo vanno semplicemente stesi a temperatura ambiente sulla zona interessata del corpo. Si procederà quindi  massaggiando e fasciando la parte nel solito cellophane.

Ciò basterà ai fanghi anticellulite per attivare la microcircolazione sanguigna e linfatica, drenare ed eliminare dal corpo le tossine e tutte le scorie possibili ed immaginabili. La magia avverrà soprattutto grazie all’azione dell’alga di Guam, un’alga ricca in minerali (iodio compreso) dalle comprovate capacità emollienti e depuranti, dimagranti e drenanti.

Guam Fanghi d’Alga a Caldo può anche ritardare l’invecchiamento cutaneo, agire da antinfiammante e tonicizzante, da rafforzante capillare, decongestionante, purificante ed astringente. L’aggiunta di alga fucus alla formulazione infine agevola l’assorbimento dei principi attivi contenuti nel prodotto. Unica pecca? Il prezzo non esattamente popolare.

In sintesi:

adatto a: chiunque tranne che ai soggetti affetti da patologie tiroidee

vantaggi: buon INCI, prodotto multifunzione

svantaggi: prezzo, presenza di iodio nella formulazione

6) Guam Kit Fanghi a freddo

La linea Guam è ricchissima di offerte e proposte e, proprio per questo motivo, abbiamo scelto di inserire nella nostra carrellata di consigli per gli acquisti pure Guam Kit Fanghi a freddo. La formulazione in esame si sposa con le esigenze di chi decide di sottoporsi al trattamento durante la stagione più calda dell’anno. Inoltre ben si adatta a soddisfare le richieste dei soggetti affetti da problemi venosi.

La sensazione di freschezza che si ricava utilizzando questi fanghi deriva innanzitutto dalla presenza nella ricetta di un buon quantitativo di mentolo. Tale ingrediente, tra le altre cose, dona sollievo alle gambe appesantite o generalmente gonfie. Ancora una volta l’elemento principale della formulazione è comunque l’alga Guam a cui si uniscono l’argilla, gocce di estratto di ippocastano e di edera, un certo quantitativo di alga focus, parti di olio essenziale di limone e garofano. Il risultato è quello di migliorare la qualità della circolazione sanguigna e linfatica, drenare i liquidi erroneamente immagazzinati dal corpo e sciogliere i grassi in eccesso.

Nella formulazione è presente inoltre lo iodio. I tempi di applicazione sono in questo caso discretamente lunghi: Guam Kit Fanghi a freddo va lasciato agire infatti per 30/45 minuti. Il trattamento andrebbe programmato per la sera o comunque quando non si ha necessità di sottoporsi a cerette e depilazioni o quando si sa già che per qualche ora non ci si esporrà al sole. Quello qui in esame è un prodotto ottimo, un top di gamma, peccato però che sia davvero molto costoso!

In sintesi:

adatta a: chiunque tranne che ai soggetti affetti da patologie tiroidee

vantaggi: azione efficace, INCI di qualità

svantaggi: prezzo, presenza di iodio nella formulazione, tempi di applicazione molto lunghi

 

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