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Sbiancanti per denti: i migliori prodotti fai da te

Gli sbiancanti per denti rappresentano una vera e propria manna dal cielo per i nostri sorrisi. Chi ha la tendenza a fumare, a bere molto caffè o a trascurare un po’ l’igiene orale infatti presto o tardi si ritrova a dover fare i conti con una dentatura ingiallita, opaca e poco piacevole alla vista. A quel punto, almeno sino a qualche tempo fa, l’unica strada da intraprendere era quella che portava dritti dritti allo studio del dentista. Dopo una buona pulizia dei denti, il nostro sorriso avrebbe ritrovato tutto il suo splendore.

Ma diciamoci la verità: non tutti amano sapere che inquietanti attrezzi odontoiatrici armeggino dentro la loro bocca. E poi il dentista offre degli utilissimi servigi, per carità, ma le sue tariffe costituiscono spesso un grosso deterrente alla cura approfondita dell’igiene orale. Per tali motivi e per l’efficacia intrinseca di questo genere di prodotti, sempre più utenti scelgono allora di praticare la seconda strada, quella degli sbiancanti per denti. Si tratta di cosmetici utilizzabili da chiunque, in qualsiasi momento e nella più totale autonomia.

Certo: il lavoro di un professionista sarà sempre migliore. Di tanto in tanto perciò una capatina dal dentista sarà comunque d’obbligo. Lo sbiancamento dei denti casalingo offre però delle belle soddisfazioni e può rappresentare una valida alternativa nel momento in cui non si dispone di tempo, possibilità e denaro per richiedere un appuntamento per la pulizia dei denti. Meglio che niente, no?

Prevenire è meglio che curare

“Prevenire è meglio che curare”, era questo lo slogan che accompagnava la pubblicità di un noto prodotto per l’igiene orale. Vero, verissimo e diciamo anche che questo motto capita proprio a fagiolo. Prima di entrare nel dettaglio però, è d’obbligo precisare che i denti, già al momento della loro prima comparsa in bocca, potrebbero non essere perfettamente bianchi.

In pochi sanno infatti che il loro colore viene entro una certa misura decretato dai geni, dal DNA. La natura ha quindi previsto per la dentatura umana un ventaglio cromatico che va dal bianco avorio al grigio passando ancora per diverse tonalità di giallo. Quest’ultimo colore, di solito istintivamente associato ad una cattiva igiene orale, potrebbe quindi essere frutto di una particolare condizione genetica.

Ad insospettirci invece dovrebbero essere le macchie gialle o tendenti al marrone. Esse indicano un importante accumulo di placca dovuto sicuramente ad abitudini igieniche discutibili. Tali macchie derivano perlopiù infatti da una pulizia sommaria e sporadica della bocca e dal mancato uso di disinfettanti del cavo orale (per esempio il collutorio).

Ma c’è un altro particolare da tenere in considerazione. Ogni dente è rivestito da una patina protettiva che permette di fronteggiare l’attacco di microbi e batteri, di sopportare urti e blande sollecitazioni meccaniche e persino di non comunicare al resto del corpo una certa sofferenza al contatto con il calore o con il freddo.

Questa patina, lo smalto dentale, nel tempo tende a disgregarsi producendo sul dente delle piccole fessure e rendendolo quindi più vulnerabile alle minacce di cui sopra. Lo strato scoperto prende il nome di dentina. Nelle fessure della dentina può facilmente insinuarsi del cibo. Esso, sedimentando, finisce per inscurire o danneggiare i denti e per alterarne il colore.

Tra l’altro la dentina ha per natura una colorazione grigia o giallognola. A volte quindi, soprattutto quando si accusa una certa sensibilità dentale, il colore poco invitante dei nostri denti più che ad un problema di igiene potrebbe essere dovuto allo sgretolamento dello smalto ed alla conseguente esposizione della dentina. La soluzione? Purtroppo in questo caso non resta che rivolgersi ad uno specialista.

Consigli pratici

Passiamo adesso alla prevenzione. Molti dei problemi appena elencati possono essere evitati, rallentati, tenuti a bada o allontanati nel tempo frequentando assiduamente lo studio del dentista. Questo è poco, ma è sicuro. In ogni caso è bene sapere anche che tanto il caffè quanto il tè, tanto il vino quanto il tabacco macchiano i denti.

Subito dopo aver consumato un pasto, ed a maggior ragione dopo aver fumato o bevuto qualcosa che non sia dell’acqua, sarebbe quindi bene procedere al lavaggio dei denti. Alcune abitudini poi sarebbe salutare abbandonarle del tutto: smettere di fumare, tanto per dirne una, potrebbe rappresentare una scelta saggia, e non solo per i denti…

Sbiancanti per denti: tutte le tipologie

Sfoggiare un sorriso perfetto può dare sicurezza, anche a chi crede di non avere chissà quali doti estetiche da mettere in mostra. Gli sbiancanti per denti possono, come abbiamo già visto, darci una mano ad apparire più affascinanti e, perché no, a coltivare le relazioni sociali. Ma, c’è un grande ma: in commercio esistono tante di quelle soluzioni che è facile confondersi e difficile scegliere. Vediamo allora di approfondire un po’ la questione.

Partiamo da un presupposto: spesso i dentisti ottengono ottimi risultati avvalendosi di una procedura chimica. Gli specialisti usano infatti dei prodotti che possono sciogliere le molecole scure presenti sui denti. Chiaramente i suddetti prodotti, nella loro versione per uso domestico, avranno sempre una potenza ridotta. Nel caso in cui tra le pareti del proprio bagno si volesse tentare l’impiego di uno sbiancante chimico perciò si potrebbe contare su un articolo in qualche misura depotenziato.

Questo perché il perossido di carbamide, l’agente sbiancante, non sarà mai presente nella formulazione del cosmetico in percentuali più alte del 15%. I medici invece possono tranquillamente utilizzarne un quantitativo pressoché doppio. Il miglior risultato ottenuto dal dentista dipenderà comunque non soltanto dalla formulazione degli sbiancanti utilizzati, ma anche dalla possibilità di rimuovere con i suoi potenti mezzi eventuali accumuli di placca e tartaro.

Altri metodi per lo sbiancamento dentale fai da te ad oggi molto diffusi possono essere rintracciati nelle strisce adesive e nelle penne sbiancanti. Esistono poi dei dentifrici aventi una buona azione abrasiva che in effetti, più che sbiancare i denti, si limitano a rimuovere le possibili macchie qui accumulate e sedimentate. Molto efficace è poi la mascherina con gel di perossido di carbammide.

Il problema è che prima di poter ricorrere a questo espediente sarà sempre necessario ottenere l’ok del dentista. Inoltre tale tipologia di sbiancante per denti richiede un trattamento lungo una decina di giorni durante i quali si dovrà sempre dormire con una mascherina attaccata al viso. Infine è possibile ricorrere allo sbiancamento al led. Pure in questo caso però ad essere rimosse, più che le patine opache, saranno le macchie.

Sbiancanti per denti: focus sulle strisce adesive

Anche se i metodi per ottenere uno sbiancamento dentale domestico sono stati descritti in maniera abbastanza sommaria, è facile intuire che le strisce adesive rappresentino ad oggi la soluzione in assoluto più semplice e pratica. Per questo motivo tale genere di prodotto risulta ormai il più venduto tra i cultori del sorriso bianco e smagliante.

Gli sbiancanti per denti rientranti in questa categoria richiedono un’applicazione quotidiana per un per un periodo di tempo compreso tra le due e le quattro settimane. Le cosiddette whitening stripes però funzionano, e funzionano anche bene, almeno nella maggior parte dei casi. A far la differenza tra un prodotto e l’altro, e quindi tra una resa soddisfacente o meno, è il quantitativo di sostanze sbiancanti contenuto nelle strisce. Quando si scelgono degli articoli di questo tipo perciò è necessario valutare la propria situazione di partenza, la sensibilità dentale, nonché le abitudini e la disponibilità di tempo.

Gli sbiancanti per denti qui in esame altro non sono che pellicole sottili realizzate in polietilene ed aventi una buona modellabilità. Essi contengono sostanze decoloranti. Le più aggressive sono forse il perossido di idrogeno ed il perossido di carbammide. La più soft è invece una soluzione di carbone attivo. Il rilascio graduale di queste sostanze proprio sulle arcate dentarie può fare magie!

Consigli per l’uso delle strisce sbiancanti

Le strisce sbiancanti vanno applicate soltanto dopo aver eseguito la routine necessaria per ottenere una buona pulizia dei denti. Se possibile anzi sarebbe meglio far seguire il loro impiego ad una sessione di lavaggio particolarmente accurata. Sì quindi a spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio.

Nel caso in cui, possibilità più frequente di quanto non si creda, l’arcata superiore e quella inferiore avessero colorazioni diverse sarebbe poi possibile applicare le strisce soltanto sull’una o sull’altra. L’importante è che ciascuna parte risulti pulita ed asciutta al momento dell’applicazione. Questa avverrà staccando la pellicola di protezione dalla striscia sbiancante e quindi assicurandosi che la parte intrisa di perossido o di carbone attivo resti ben a contatto con i denti. Inutile dire che le strisce dovranno aderire alla perfezione ad ogni singolo dente. Attenzione quindi ai tempi di posa che, una volta trascorsi, ci autorizzeranno a rimuovere la whitening stripe ed a procedere con un risciacquo accurato della bocca. Facilissimo, no?

Possibili effetti collaterali degli sbiancanti per denti

Gli sbiancanti per denti rientrano ovviamente nella categoria dei prodotti chimici e farmaceutici. Questo significa che vanno utilizzati con responsabilità ed oculatezza. Ciò vuol dire anche e soprattutto rispettare le istruzioni fornite sul bugiardino ed in particolar modo attenersi ai tempi di posa prescritti. Fare di testa propria ed abbondare in tal senso significherebbe irritare tanto i denti quanto le gengive. Quel che è peggio però è che agendo indiscriminatamente, si rischierebbe anche di sottoporre la bocca ad uno stress da ipersensibilizzazione.

Un altro aspetto da tenere ben presente è che non sempre è possibile provvedere da sé a recuperare un bel sorriso. Gli sbiancanti per denti infatti non andrebbero utilizzati in presenza di una carie non curata, di tagli di varia natura o di patologie che interessino le gengive. Altro avvertimento: dopo aver utilizzato le strisce sbiancanti non è raro che, almeno per qualche tempo, si acuisca la sensibilità termica dei denti.

Per evitare il fastidio, soprattutto se si hanno già problemi del genere, è meglio utilizzare degli sbiancanti per denti sensibili. Se tutto sarà fatto secondo le regole si potrà ottenere per ciascuna arcata dentaria uno schiarimento cromatico di una, due o addirittura tre tonalità. Tra l’altro si potranno facilmente eliminare anche eventuali macchie presenti sullo smalto.

Le regole per uno sbiancamento dentale efficace

Gli sbiancanti per denti non possono essere utilizzati di punto in bianco. Abbiamo visto che, tanto per citare un esempio, prima di farne uso è sempre necessario procedere ad una accurata pulizia del cavo orale. Ma esistono anche altre operazioni preliminari da portare a termine in questi casi. In particolare sarebbe bene accertarsi che dal momento dell’applicazione a quello della rimozione delle strisce sbiancanti si possa godere di assoluta privacy. Ciò perché in quell’arco temporale sarebbe bene tenere la bocca sempre chiusa ed evitare quindi di parlare ed interagire con terzi. In genere il trattamento non dura mai più di una trentina di minuti: non sarà difficile perciò rinunciare ai rapporti sociali per questo limitato lasso di tempo.

Subito dopo aver rimosso le strisce sarà consigliabile anche fare a meno di cibi e bevande, almeno per qualche ora. Ciò vale soprattutto nel caso di tè, caffè, succhi di frutta e vino in quanto ritenuti alimenti capaci di macchiare lo smalto dentale. Per lo stesso principio un no deciso va anche a sigari e sigarette di ogni ordine e grado.

Inutile dire poi che prima di procedere al trattamento sarà sempre obbligo controllare che il prodotto acquistato sia conforme alle normative CE in materia di ortodonzia. Meglio leggere poi il foglietto delle istruzioni ad ogni trattamento, pur acquistando sempre lo stesso prodotto. L’azienda potrebbe infatti decidere di cambiare la formulazione dello stesso e le procedure d’uso standard potrebbero in quel caso non essere più le stesse. Tale suggerimento varrà, a maggior ragione, anche comprando una nuova marca di sbiancanti per denti. Sarebbe bene inoltre evitare che eventuali gel da introdurre nel cavo orale tocchino le gengive o vengano ingoiati.

Infine una puntualizzazione: nessuno degli sbiancanti per denti ad oggi reperibili in commercio funziona su protesi e capsule, a prescindere dal materiale con cui esse siano realizzate. Questi prodotti infatti sono pensati per poter agire solo ed esclusivamente sullo smalto naturale dei denti. Detto ciò, ecco qualche consiglio per gli acquisti.

1) Eco Mysmile Carbone Attivo in Polvere

Eco Mysmile Carbone Attivo in Polvere altro non è che un kit completo per la pulizia e lo sbiancamento dentale. All’interno della confezione sono contenuti due particolari spazzolini in bambù e due flaconcini di carbone attivo ricavato dalla polvere di cocco. Questo ingrediente, insieme al bicarbonato di sodio, alla stevia ed all’olio di menta piperita, riesce a regalare al sorriso una brillantezza ed una luminosità insperate. Inoltre lo sbiancante in esame agisce correggendo il pH naturale della bocca in modo da evitare la formazione di carie, di cattivi odori e di generiche malattie a carico delle gengive. Placca e macchie vengono così eliminate presto dai denti nella maniera più naturale possibile.

Ma a cosa serve lo spazzolino in bambù? Semplice: le setole di questo prodotto, peraltro interamente biodegradabile, sono anch’esse realizzate in carbone vegetale. Si tratta di uno strumento di igiene dentale impossibile da reperire in commercio ma che, coadiuvato dall’azione della polvere sbiancante, può fare magie.

C’è da dire anche che lo spazzolino non è l’unica cosa naturale presente nel kit Eco Mysmile Carbone Attivo in Polvere. L’intera confezione è infatti frutto di un’attenzione certosina alla salute del cliente ed  alla tutela ambientale. Ottimo è infine il rapporto qualità-prezzo registrato per questo prodotto. Unico neo? Il carbone attivo è efficacissimo nella procedura di sbiancamento dei denti. Il problema è che tale polvere ha un bel colore nero corvino che potrebbe macchiare irrimediabilmente alcuni tessuti. Attenzione quindi a maneggiare il kit con estrema cautela e magari indossando vecchi abiti smessi.

In sintesi:

adatto a: chiunque

vantaggi: formulazione bio, prodotto ecologico e di facile utilizzo, sapore gradevole, attivo nella prevenzione di varie malattie del cavo orale, buon rapporto qualità-prezzo

svantaggi: il carbone attivo macchia facilmente i tessuti

2) Oralgen NuPearl Kit Avanzato Sbiancamento Denti 32x

Oralgen NuPearl Kit Avanzato Sbiancamento Denti 32x è un prodotto che assicura risultati professionali senza spendere un occhio della testa. Si tratta di uno sbiancante per denti ideato sfruttando la tecnologia LED NuBright, tecnologia più che apprezzata dai professionisti del settore. In pochissimi minuti questo cosmetico riesce a compiere delle straordinarie magie: i denti saranno bianchi oltre ogni più rosea previsione. All’interno del kit è presente addirittura una piccola tabella cromatica che permetterà di individuare il colore dei propri denti prima e dopo il trattamento e di apprezzare meglio quindi i risultati ottenuti.

A fare di Oralgen NuPearl Kit Avanzato Sbiancamento Denti 32x un prodotto di un certo interesse concorre la totale assenza nella formulazione di perossidi. La mancanza di sostanze chimiche particolarmente aggressive permette di tutelare denti e gengive da possibili danni collaterali. L’azione di questo cosmetico è quindi sicura, delicata ed al contempo parecchio efficace.

Ma cosa possiamo dire sulla sua facilità d’uso? Beh, è estrema. Basterà lavare i denti, quindi applicare il gel sull’apposita mascherina e poi attivare lo sbiancante led. Il tempo di posa oscillerà, a seconda dei casi, tra 10 e 20 minuti. Superato questo lasso di tempo, non bisognerà far altro che lavare tanto la bocca quanto la mascherina utilizzando soltanto dell’acqua tiepida. Facile, no? Relativamente al prezzo del cosmetico dobbiamo dire che non è forse il più economico tra gli sbiancanti dentali, ma vista l’efficacia del prodotto non è poi tanto assurdo pensare ad un range di costi un po’ più alto rispetto allo standard.

In sintesi:

adatto a: chiunque

vantaggi: formulazione priva di perossidi, tempo di posa rapido, risultato quasi professionale

svantaggi: prezzo

3) Philips Zoom STD Nite White

Tra gli sbiancanti per denti di un certo livello dobbiamo collocare anche Philips Zoom STD Nite White. Si tratta, è meglio specificarlo subito, di un dispositivo medico in piena regola. Per questo motivo è fondamentale cedere alla tentazione di utilizzarlo soltanto dopo aver prima ricevuto l’ok del dentista. A meno di particolari situazioni sanitarie non sarà difficile procurarsi questo permesso: sono tantissimi gli specialisti che prescrivono ai loro pazienti l’uso del prodotto.

Ma perché deve essere il dentista ad avallare l’ipotesi di ricorrere al kit per lo sbiancamento dentale qui in esame? Beh, Philips Zoom STD Nite White è un prodotto professionale. Ciò significa che la sua formulazione chimica contiene ingredienti da utilizzare con una certa attenzione. In particolare la ricetta si compone per il 6% dell’immancabile perossido di idrogeno e, per un bel 16%, di perossido di carbammide.

Inoltre sono presenti nel gel anche dei fosfati di calcio amorfo, dei nitrati di potassio e delle molecole di fluoro. Tutti questi elementi chimici, se utilizzati correttamente, possono sbiancare i denti ed intervenire anche sullo smalto esaltandone la brillantezza, fortificandone la struttura e lavorando sulla generica sensibilità dentaria.

All’interno del kit sono reperibili poi le siringhe da utilizzare per iniettare il gel, il materiale necessario per la preparazione di mascherine personalizzate ed un opuscoletto recante delle scale cromatiche utili a verificare gli effetti ottenuti. Il trattamento, da eseguire per una decina di notti consecutive, garantisce una lunga durata dell’effetto sbiancante. Il prezzo del prodotto infine è abbordabile soltanto optando per un acquisto online.

In sintesi:

adatto a: utenti che abbiano ottenuto il consenso all’uso dal loro dentista di fiducia

vantaggi: risultati professionali, effetto duraturo

svantaggi: formulazione molto chimica e quindi da utilizzare con cautela, prezzo abbordabile soltanto se si opta per un acquisto online

4) iFanze Professionale Dental Tool Kit

iFanze Professionale Dental Tool Kit è uno sbiancante led di ottima qualità. Si tratta di un prodotto di semplice utilizzo, adatto quindi alle capacità odontoiatriche di chiunque. All’interno della confezione sono presenti 5 siringhe in cui è immagazzinato il liquido sbiancante che compirà la magia. C’è poi un calco luminoso da cui si originano dei fasci di luce led.

Tale calco può essere utilizzato dopo una preventiva sessione di carica. Il caricamento avverrà in questo caso tramite porta USB e quindi usufruendo di un qualsiasi cellulare o di uno dei devices che popolano la nostra quotidianità. Nella scatola inoltre sono presenti 6 strisce sbiancanti pensate per poter essere applicate tanto sull’arcata superiore quanto su quella inferiore.

Prima di utilizzare il prodotto sarà necessario lavare bene i denti. L’impiego di iFanze Professionale Dental Tool Kit è riservato alla sera ed in ogni caso alle ore lontane dai pasti. Il gel incluso nella confezione va spalmato sui denti facendo attenzione a non toccare mai le gengive. Fatto ciò, sarà possibile introdurre in bocca il bite ed attivarlo.

I tempi previsti per il trattamento sono tutto sommato abbastanza rapidi. Le prime sedute, per così dire, richiederanno infatti appena 5 minuti di pazienza. Dopo pochi utilizzi però il tempo di posa si allungherà a 30 minuti. Trascorso questo periodo, si provvederà al risciacquo della bocca ed alla disinfezione del bite. Il prodotto, pur contenendo tracce di perossido, non è particolarmente aggressivo. Unico neo: durante il tempo di posa si può avvertire in bocca un leggero senso di calore.

In sintesi:

adatto a: chiunque

vantaggi: facilità d’uso, azione delicata e duratura

svantaggi: durante il tempo di posa alcuni utenti avvertono in bocca un senso di calore leggermente fastidioso

5) Pro Teeth Whitening Strips

Le strisce sbiancanti Pro Teeth Whitening Strips sono capaci di garantire agli utenti risultati professionali. Ciò è possibile grazie all’azione del carbone attivo, elemento che ha sostituito del tutto perossidi e fluoruri. L’assenza di queste molecole si traduce in una maggiore naturalità del cosmetico e, soprattutto, in un ridotto indice di pericolosità per smalto e gengive. Ricordiamo infatti che un cattivo uso degli abrasivi chimici può causare problemi più o meno importanti ad alcune porzioni del cavo orale.

Oltre che del carbone attivo la ricetta prevede la presenza di olio di cocco, anch’esso uno sbiancante naturale, di acido citrico e mentolo, perfetti per rendere l’uso del prodotto un po’ più gradevole, di glicerina, gomma di cellulosa, disodio EDTA e clorito di sodio. All’interno della confezione sono contenute 14 strisce per arcata superiore e 14 strisce per arcata inferiore. Tali strisce vanno sempre applicate sui denti ben puliti avendo cura di garantire la perfetta aderenza tra i due elementi e di evitare il contatto diretto con le gengive.

Esse hanno un bel colore nero, dato dalla presenza nel gel di particelle di carbone. Eventuali residui scuri sui denti potranno essere facilmente rimossi spazzolando la parte interessata. Le strisce vanno tenute in posa quotidianamente per 14 giorni e per un periodo di tempo non più lungo di una trentina di minuti. I primi risultati comunque saranno già ben visibili dopo pochi trattamenti. Pro Teeth Whitening Strips è un cosmetico di facile utilizzo e sicura efficacia, contraddistinto peraltro da un ottimo rapporto qualità-prezzo.

In sintesi:

adatto a: chiunque

vantaggi: azione rapida ed efficace, buon rapporto qualità-prezzo, formulazione naturale

svantaggi: niente da segnalare

6) Ptkoon Kit Sbiancamento Completo

Passiamo infine a Ptkoon Kit Sbiancamento Completo. Quello qui suggerito è un articolo particolarmente completo che permette di ottenere dei risultati davvero degni di nota. Nella confezione è inclusa una lampada per lo sbiancamento, lampada rigorosamente a led e studiata per emanare dei fasci di luce azzurra, adatti a rimuovere dallo smalto macchie e segni del tempo. Anche eventuali scolorimenti causati dall’abitudine del fumo, dall’uso frequente di bevande decoloranti o dal ricorso a determinati farmaci potranno essere risolti senza grossi problemi.

Nel kit è incluso poi del silicone elastico da utilizzare per coprire i denti. Il bite, leggero e maneggevole, può essere ricaricato tramite cavo USB e rimanere attivo e funzionante per ben 10 sedute prima di necessitare di una nuova ricarica. Immancabile è inoltre la tabellina cromatica grazie alla quale sarà possibile testare l’effettiva efficienza del prodotto.

Per utilizzare il cosmetico non bisognerà far altro che applicare il gel sbiancante sulle arcate dentarie, indossare il bite ed attivare il led. Quest’ultimo è capace di spegnersi in maniera del tutto autonoma una volta superato il tempo di posa prescritto. L’uso di Ptkoon Kit Sbiancamento Completo è adatto a chiunque dato che l’apparecchio qui in esame non infastidisce gli utenti costretti a convivere con denti sensibili e non provoca alcun tipo di dolore. Il materiale incluso nel kit è talmente abbondante da poter durare per mesi. A maggior ragione possiamo affermare perciò che il rapporto qualità prezzo è in questo caso a dir poco ottimo.

In sintesi:

adatto a: chiunque

vantaggi: ottimo rapporto qualità-prezzo, facilità d’uso, risultati garantiti

svantaggi: niente da segnalare

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